Booklet Economia: dopo un primo trimestre 2021 ancora sotto al pre Covid di -256 milioni di euro di export in Lombardia, tra aprile e maggio la fiducia del manifatturiero sale sui massimi degli ultimi tre anni

La Lombardia rispetto ai benchmark nazionali ed europei. Nel Booklet sono presenti anche quattro focus per Milano, Lodi, Monza Brianza, Pavia.

Il rimbalzo delle esportazioni lombarde nei primi tre mesi del 2021 riduce nel complesso il divario rispetto al pre Covid ma emerge una polarizzazione tra settori ancora in forte difficoltà e settori in robusto aumento, in funzione anche delle specializzazioni territoriali. Un’intensificazione della fase favorevole del manifatturiero è attesa nei mesi primaverili e in prospettiva, considerato che la fiducia delle imprese lombarde e del Nord Ovest sale a maggio sui massimi da fine 2017. Anche i servizi proseguono il recupero, grazie all’allentamento delle restrizioni, e la fiducia torna positiva e sui massimi dalla primavera 2018. L’aumento è più cauto sul lato famiglie, in ogni caso anche il sentiment dei consumatori torna in linea con prima della pandemia. Il mercato del lavoro rimane critico, ma se la perdita di occupazione indotta dall’emergenza si era finora tradotta principalmente in ‘scoraggiamento’ e in più inattivi, a inizio 2021 le condizioni inducono alla ricerca di un nuovo posto di lavoro, facendo tornare a crescere il tasso di disoccupazione.

L’analisi dei numeri mostra nel primo trimestre 2021 un rimbalzo delle esportazioni lombarde pari al +3,5% rispetto a inizio 2020. Tuttavia, non vengono recuperati i livelli precedenti la pandemia: il divario rispetto al primo trimestre 2019 si attesta al -0,8% ed equivale a 256 milioni di euro di fatturato estero non realizzato dalle imprese regionali in un solo trimestre. Nel confronto con le altre grandi regioni manifatturiere europee, il gap lombardo è più contenuto di quello di Bayern (-2,9%) e Auvergne-Rhône Alpes (-5,8%); Cataluña (+4,8%) e Baden-Württemberg (+2,6%) superano invece i livelli del 2019.

All’interno del manifatturiero, il quadro del recupero a inizio 2021 rispetto al pre Covid si polarizza ulteriormente tra settori. Tra i comparti più rilevanti in Lombardia si evidenziano, a un estremo, moda (-13%), automotive (-12%) e meccanica (-4%) e, all’altro estremo, elettronica (+22%), farmaceutica (+21%) e alimentare (+7%) che superano in modo robusto i livelli del primo trimestre 2019.

Tra i settori più penalizzati, il crollo della moda in Lombardia è pari a -453 milioni di euro nel primo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019 e interessa principalmente Milano (-107 milioni), Como (-105 milioni), Pavia (-81 milioni) e Mantova (-52 milioni). Il calo della meccanica regionale in valori assoluti si attesta a -251 milioni di euro, spiegati in buona parte da Milano (-222 milioni), mentre i -252 milioni di euro registrati dall’automotive lombarda si distribuiscono prevalentemente tra Varese (-184 milioni), Milano (-96 milioni) e Brescia (-31 milioni).

Tra i settori più performanti, l’aumento della farmaceutica è di ben 338 milioni di euro, spinta da Milano (+168 milioni) e Monza Brianza (+75 milioni di euro), mentre quello dell’elettronica, pari a 324 milioni di euro, si concentra a Lodi per quasi la metà (+157 milioni di euro). Infine, l’alimentare lombardo supera di 115 milioni i valori di export del 2019, trainato da Milano (+65 milioni), Mantova (+29 milioni), Cremona (+18 milioni) e anche Pavia (+9 milioni).

I segnali di ripartenza si rafforzano nei mesi più recenti, come segnala il sensibile aumento ad aprile e ancor più a maggio della fiducia delle imprese, soprattutto nel manifatturiero ma anche nei servizi. Nel manifatturiero del Nord Ovest il clima di fiducia raggiunge i massimi da fine 2017, in un quadro europeo di consistente risalita: la Germania è stabile sui massimi della serie storica, la Spagna tocca il punto più elevato da fine 2017 e in Francia dall’estate 2018. Più in dettaglio, nel Nord Ovest italiano il quadro migliora sia sul fronte della domanda corrente (gli ordini interni ed esteri continuano a salire) sia nelle prospettive a breve, con le attese di ordini e di produzione per i prossimi tre-quattro mesi sui massimi dalla primavera 2018.

Anche nei servizi del Nord Ovest la fiducia torna su valori positivi a maggio e si posiziona sui massimi da febbraio 2018, superando quindi i livelli pre-pandemia, con attese di domanda e previsioni sul quadro economico generale estremamente elevate. La risalita è significativa anche nei principali paesi europei.

Le famiglie rimangono un po’ più caute delle imprese, ma anche tra i consumatori la fiducia mostra un netto miglioramento e a maggio nel Nord Ovest torna su livelli comparabili a quelli dei mesi immediatamente precedenti lo scoppio del Covid. In particolare, la componente del clima economico del paese (finora su valori storicamente depressi) con un sensibile balzo si riporta sui massimi da inizio 2020 e in linea con la componente personale.

Infine, la situazione del mercato del lavoro lombardo nel primo trimestre 2021 si conferma critica, con ben 193 mila occupati in meno rispetto a un anno prima secondo le nuove stime provvisorie dell’Istat. Tuttavia, rispetto alla fine del 2020 l’effetto ‘scoraggiamento’ si riduce parzialmente, per quanto rimanga ancora consistente (sono 109 mila gli inattivi in più in un anno). Torna, infatti, a crescere la disoccupazione, con un tasso in salita al 6,9% dal 4,9% del primo trimestre 2020 (in valori assoluti si tratta di 90 mila disoccupati in più). Anche nelle altre grandi regioni europee sale la disoccupazione, al 12,9% in Cataluña, al 4,1% in Bayer, al 4,4% in Baden-Württemberg.

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