Le novità del Fondo di Garanzia: le regole dal 1 luglio al 31 dicembre 2022

Il 30 giugno è terminato il regime straordinario "COVID" del Fondo di Garanzia per le PMI. Sono stati reintrodotti il modello di valutazione per l’accesso alla garanzia, i costi di garanzia e sono cambiate le percentuali di copertura sulle operazioni di finanziamento.

Informazioni

Dal 1 luglio al 31 dicembre 2022 il Fondo di garanzia seguirà le disposizioni previste dalla legge di Bilancio 2022. Di seguito le caratteristiche principali :

  1. importo massimo garantito previsto per singola impresa: 5 milioni di euro(1);
  2. cambiano le percentuali di copertura del fondo:
    • 80% per tutte le operazioni di finanziamento con finalità di investimento;
    • 80% per le aziende che risultano in fascia 3, 4 e 5, secondo il modello di valutazione, per tutte le operazioni diverse da quelle di investimento;
    • 60% per le aziende che risultano in fascia 1 e 2, secondo il modello di valutazione, per tutte le operazioni diverse da quelle di investimento.
  3. in fase di richiesta, è stato riattivato il modello di valutazione del rischio (Rating) che tiene conto sia dei dati economico-finanziari dei bilanci sia dei dati della Centrale Rischi. Tale valutazione non si applica alle startup innovative che possono accedere alla garanzia del Fondo senza valutazione del merito creditizio. Suggeriamo di utilizzare Bancopass per avere in modo rapido e semplice un'indicazione della classe di rating del Fondo e delle percentuali di copertura;
  4. la garanzia del Fondo non è più gratuita: le PMI dovranno versare al Fondo una commissione, ad eccezione delle startup e delle PMI innovative;
  5. potranno essere presentate le richieste di garanzia esclusivamente ai sensi dei regimi “de minimis” (Regolamenti UE 1407/2013) ed “esenzione” (Regolamenti UE 651/2014);

Inoltre, ricordiamo che dal 1 luglio non saranno più ammissibili:

  1. richieste di importo inferiore ai 30.000 euro garantite al 100% (seguiranno la valutazione ordinaria sopra descritta);
  2. operazioni di rinegoziazione e/o consolidamento su stessa banca/gruppo bancario di operazioni non già garantite dal Fondo;
  3. operazioni che prevedono cumulabilità della garanzia del Fondo con la garanzia di un confidi fino alla copertura pari al 100% del finanziamento;
  4. richieste di imprese che presentano esposizioni classificate come inadempienze probabili o come esposizioni scadute e/o deteriorate o che, successivamente al 31 dicembre 2019, abbiano stipulato accordi per ristrutturare i debiti o abbiano presentato un piano di rientro.

Note

(1) In attesa di autorizzazione della Commissione europea

Contatti

La invitiamo a richiedere on line un appuntamento oppure a contattare l’Area Credito e Finanza, fin@assolombarda.it, tel. 02.58370704, per maggiori informazioni su questa notizia; un confronto sugli incentivi disponibili; un’assistenza nella stima delle esigenze di liquidità, nella costruzione di business plan e nel dialogo con i finanziatori.

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