Fondo per il sostegno alla transizione industriale: apertura sportello 10 ottobre
Con una dotazione finanziaria di 300 milioni di euro, aprirà il 10 ottobre lo sportello del Fondo per il sostegno alla transizione industriale che prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all'incremento dell'efficienza energetica o all'uso efficiente delle risorse.
Obiettivo del fondo e soggetti beneficiari
Programmi di investimento ammissibili
Spese ammissibili
Agevolazione prevista
Presentazione delle domande
Contatti
Obiettivo del fondo e soggetti beneficiari
Il fondo per il sostegno alla transizione industriale ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici. Il bando è aperto a tutte le imprese con sede sull'intero territorio nazionale, in particolare quelle che operano nei settori estrattivo e manifatturiero. Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento.
Programmi di investimento ammissibili
Sono ammissibili i programmi di investimento che perseguono:
- l'efficientamento energetico;
- il cambiamento fondamentale(1) del processo produttivo;
- l'installazione di impianti da autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
- la riduzione dell’utilizzo delle risorse tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate.
I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 2% rispetto alla situazione precedente all’intervento.
I programmi di investimento non devono prevedere interventi obbligatori da attuare in ottemperanza a disposizioni normative nazionali o per conformarsi a norme dell’Unione europea adottate e in vigore.
I suddetti programmi devono:
- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di contributo;
- prevedere spese complessive di importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro;
- essere realizzati(2) entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo.
È obbligatorio allegare la relazione tecnica economica, da redigere nella forma di perizia asseverata, da parte di geologi, ingegneri e periti industriali iscritti all'ordine professionale di riferimento ovvero facenti parte dell'organico della società richiedente, EGE (Esperto in Gestione dell'Energia, ESCO, etc.
Spese ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, che comportino un effettivo risparmio energetico e che siano relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, in particolare:
- Suolo aziendale e relative sistemazioni nel limite del 10% dell’investimento totale ammissibile;
- Opere murarie e assimilate nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali;
- Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione;
- Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.
La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale, nello specifico:
- spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza;
- spese di personale.
Ai fini del calcolo del risparmio energetico si prende in considerazione la quantità di energia risparmiata espressa in tonnellate equivalenti di petrolio (TEP), determinata mediante una misurazione e/o una stima del consumo nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda e una stima dopo l’attuazione delle misure di miglioramento dell’efficienza energetica oggetto del programma di investimenti, assicurando nel contempo la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico.
Per i programmi di investimento, ai fini dell’agevolabilità delle spese, devono essere considerati costi agevolabili esclusivamente i costi supplementari necessari per raggiungere un livello più elevato di efficienza energetica, determinati confrontando i costi del programma di investimento con quelli relativi ad uno scenario controfattuale che tenga conto degli investimenti che verrebbero effettuati in assenza di aiuto.
Agevolazione prevista
È prevista la concessione di un contributo a fondo perduto che varia a seconda della tipologia di progetto di investimento realizzato.
Le agevolazioni sono concesse alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste, alternativamente a discrezione del soggetto proponente, dal Regolamento GBER e dalla sezione 2.6: “Aiuti a favore della decarbonizzazione» del “Quadro temporaneo”.
In particolare:
- Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese al miglioramento dell’efficienza energetica, sono concesse agevolazioni, pari al 30% delle spese ammissibili, se tali spese sono state individuate confrontando i costi dell'investimento con quelli di uno scenario controfattuale in assenza dell'aiuto. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c con riferimento alla Carta degli aiuti di stato a finalità regionale (3);
- Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100% dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.
- Qualora venga richiesta l’applicazione dalla sezione 2.6 del Temporary Framework, la quota di fondo perduto è pari al 40% dei costi agevolabili se determinati come differenza tra i costi del progetto e i risparmi sui costi o le entrate supplementari, rispetto alla situazione in assenza degli aiuti, con meccanismo di Claw-back(4). Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie e del 15% per investimenti in grado di ridurre il consumo energetico di almeno il 25%;
- Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100% dei costi totali di investimento, l’intensità scende al 30%.
- Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni, pari al 40% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c con riferimento alla Carta degli aiuti di stato a finalità regionale (nota).
Per quanto concerne gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto ed il valore dell’intensità è disciplinata dalla carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti ed della zona oggetto di investimento.
Presentazione delle domande
Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione del sito web di Invitalia, a partire dalle 12:00 del 10 ottobre 2023 e fino alle 12.00 del 12 dicembre 2023.
Si prevede una procedura valutativa a graduatoria atta a determinare l’ordine di ammissione alle valutazioni istruttorie sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento.
Contatti
La invitiamo a richiedere online un appuntamento oppure a contattare l’Area Credito e Finanza, fin@assolombarda.it, tel. 02.58370704, per maggiori informazioni su questa notizia; un confronto sugli incentivi disponibili; un’assistenza nella stima delle esigenze di liquidità, nella costruzione di business plan e nel dialogo con i finanziatori; un approfondimento sul supporto personalizzato di Assolombarda Servizi, che integra i servizi di Assolombarda con una consulenza specializzata.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti circa gli aspetti tecnici potete contattare gli esperti dell'Area Industria, Energia e Innovazione, tel. 02.58370.206/431, e-mail: energia@assolombarda.it.
NON SEI ASSOCIATO E TI SERVONO INFORMAZIONI?
CONTATTACI
Note
(1) Cambiamento fondamentale: cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo dell’unità produttiva oggetto dell’investimento, attraverso l’implementazione di soluzioni e tecnologie atte a consentire una maggiore efficienza energetica ovvero attraverso il riciclo e il riuso di materiali produttivi, di materie prime e riciclate.
(2) Gli investimenti si considerano realizzati con l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato.
(3) Zone a e zone c: le zone assistite che soddisfano, rispettivamente, le condizioni di cui all’articolo 107, comma 3, lettera a) o lettera c) del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale.
(4) Claw-back: termine utilizzato in economia e finanza per indicare una clausola contrattuale che consente a un’entità di recuperare fondi già distribuiti in determinate circostanze.
Azioni sul documento