Fare rete dentro e fuori l’organizzazione per progettare impatto

Il terzo incontro del progetto FLOW di Assolombarda in collaborazione con Logotel

In che modo delle reti di relazioni autentiche e significative possono aiutare ad affrontare insieme le sfide quotidiane e future?

Favorire spazi di ascolto e pratiche comuni può stimolare l’innovazione?

E che progettualità attivare per legami duraturi che rafforzino la nostra comunità organizzativa, il benessere e lo sviluppo delle persone?

Oggi ogni scelta – dalle decisioni quotidiane ai piani di lungo termine – richiede un approccio che consideri la complessità dei nostri tempi. Viviamo in un periodo caratterizzato da "policrisi": inflazione, instabilità geopolitica, innovazioni tecnologiche e cambiamenti dell’ecosistema. Le sfide sono molteplici e complesse, e richiedono un ripensamento della progettazione, con una visione sistemica orientata a un impatto reale e misurabile.

Per rispondere a questi cambiamenti, come organizzazioni e HR, dobbiamo scegliere cosa conta davvero e costruire un futuro sostenibile, inclusivo e significativo.
La sensazione è quella di essere in una lavatrice in cui facciamo fatica a trovare punti di riferimento. È richiesto un cambio di prospettiva.

Mappa

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La sfida del cambiamento: una nuova visione integrata
Sostenibilità, inclusività e tecnologia devono convivere in una visione che unisca aspetti economici, sociali e ambientali.

Mappa 1Per esempio, le organizzazioni sono chiamate a rafforzare l’impegno verso obiettivi green, oltrepassando narrative superficiali e impegnandosi in pratiche sostenibili autentiche.
I collaboratori di oggi cercano ambienti che siano sostenibili, etici e trasparenti.


Mappa 2La tendenza è verso modelli di comportamento e consumo responsabili, e le organizzazioni capaci di adottare una visione sostenibile e attenta alla comunità attraggono persone che condividono questi ideali e sono più inclini a restare nel lungo periodo.


Mappa 3Con una demografia sempre più varia, l’inclusività non è più una scelta accessoria, ma un elemento cruciale per costruire un ambiente di lavoro in cui le persone si sentano valorizzate e viste.



Mappa 4Formazione su competenze interculturali e inclusive, politiche che chiudono i gap generazionali, e ambienti di lavoro che riconoscono il contributo unico di ogni persona rendono le organizzazioni attrattive e aumentano la lealtà dei collaboratori. Un’organizzazione che riesce a far convivere età, background culturali e percorsi di vita diversi diventa un luogo di crescita e di reale appartenenza per tutti.

Mappa 5Se l’oggi è caratterizzato da alta inflazione, instabilità geopolitica e una continua evoluzione tecnologica, per mantenere alto l’engagement serve una visione chiara e un supporto concreto ai collaboratori, aiutandoli a navigare l’incertezza con fiducia. Le persone cercano stabilità e prospettive sicure anche a fronte di nuove tecnologie rivoluzionarie.


Mappa 6Come l’Intelligenza Artificiale generativa che può aumentare la produttività, ma solo se integrata nel lavoro delle persone. Investire nella formazione per aggiornare le competenze digitali e fare dell’Intelligenza Artificiale uno strumento di supporto quotidiano, valorizzando la capacità di ogni individuo di fare la differenza, contribuisce a creare un contesto di fiducia e a lungo termine. Questo approccio rinforza il senso di appartenenza, riducendo l’incertezza e promuovendo la fidelizzazione.


Mappa 7Oggi, quindi, attrarre e trattenere talenti richiede non solo benefici e crescita professionale, ma anche un ambiente di lavoro che valorizzi le connessioni autentiche, l’inclusività e la progettazione consapevole di impatti a lungo termine.
Creare comunità autentiche significa costruire legami solidi tra le persone e rendere l’organizzazione un luogo in cui ciascuno si sente parte di un progetto più ampio.

Creare comunità in azienda non è solo un valore aggiunto, è la chiave per attraversare le trasformazioni complesse che ci circondano. In un mondo in cui l’individuo rischia di perdersi di fronte a cambiamenti rapidi e talvolta incomprensibili, le comunità rappresentano l’elemento di coesione che dà significato all’esperienza lavorativa e alla missione dell’azienda. Reti di relazioni, spazi condivisi per il confronto e la creatività e opportunità di interazione costante non sono solo vantaggi per il benessere delle persone, ma diventano una calamita per i talenti, un ponte per la retention e un motore di crescita collettiva.

Mettere al centro le persone attraverso la lente della comunità permette di comprendere che ogni individuo è parte di un ecosistema in movimento, un tessuto vivo in cui si intrecciano competenze e idee, generando un impatto che va oltre le singole prestazioni. Non è solo una questione di “fare rete” ma di liberare energie, di creare contesti che stimolino l’interdipendenza e la collaborazione attiva, riconoscendo che ogni contributo conta e può innescare cambiamenti positivi.

Ogni interazione è un’opportunità per arricchire il gruppo, per scoprire nuovi modi di affrontare le sfide, per nutrire un “senso” che non è solo lo scopo dell’organizzazione, ma un'anima condivisa che ispira e coinvolge. Questo “senso” non si misura in metriche rigide, ma in legami duraturi e in quella pluralità che rende l’azienda un luogo in cui si vive davvero.

Quando un’organizzazione opera come una comunità diventa un centro di gravità per le persone. Non solo trattiene chi vi lavora, ma attrae chi cerca significato e coerenza, chi desidera un ambiente in cui crescere e contribuire. Creare comunità aziendali significa costruire palinsesti e spazi in cui competenze e aspirazioni si incontrano e collaborano, al di là di divisioni gerarchiche o funzionali. Ogni giorno alimentiamo questo legame attraverso racconti condivisi, rituali e connessioni autentiche: è in questo “fare insieme” che nasce e si rinnova il vero senso dell’organizzazione.

-- Vuoi saperne di più? Leggi il punto di vista di Logotel sul tema nel magazine Weconomy (link)

Il cambiamento si costruisce con azioni quotidiane
Ma da dove si comincia?
Il cambiamento parte dalla volontà e dal coraggio di guardare le cose in modo diverso. Guidati da una visione a lungo termine che sia inclusiva, dinamica e orientata alla creazione di valore per tutti.

La progettazione strategica richiede un percorso che parta dall’impatto desiderato, individuando i passaggi e le risorse necessarie per raggiungerlo, definendo indicatori per monitorare l’effetto delle azioni sulla comunità e sul benessere organizzativo.

Questo approccio ha l’obiettivo di creare valore tangibile per l’organizzazione e i collaboratori, e di rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità. Una cultura della progettazione condivisa, basata su una rete di relazioni autentiche e spazi di ascolto, sostiene lo sviluppo personale e professionale e contribuisce a costruire una comunità resiliente, capace di affrontare le sfide con fiducia.

Su questo si è concentrato il terzo appuntamento di FLOW.

Partendo dalla fine, dagli impatti concreti desiderati, dalla visione di un futuro raggiunto. Immaginandosi nel 2026, quando gli obiettivi aziendali sono stati raggiunti, per esplorare le azioni necessarie per arrivarci. Con l'attenzione focalizzata sul ruolo chiave dei manager, facilitatori di cambiamento, capaci di creare legami autentici e supportare la crescita individuale all'interno di un ambiente inclusivo. O sull'importanza della formazione continua come strumento di adattamento alle sfide future, rendendo l'apprendimento una risorsa costante. Ma anche la necessità di costruire reti di connessione forti sia interne che esterne all’azienda, che non solo attraggano i talenti, ma li soddisfino, creando un ecosistema che valorizza ogni individuo. E concentrandosi sul potenziamento della cultura aziendale attraverso rituali condivisi e momenti di incontro, che rafforzano il senso di appartenenza e il coinvolgimento autentico. Un approccio che ha permesso di visualizzare un percorso chiaro e concreto per generare impatti duraturi, favorendo una cultura aziendale orientata al valore e pronta a rispondere alle sfide del futuro.

Sul tema sono stati raccolti gli insight emersi dal Circle Lab 3, sintetizzati nel report completo in formato PDF che trovi qui.

 

Contatti

Per informazioni: LaW@assolombarda.it

 

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