Attraction, potenziare la propria forza magnetica
Il primo incontro del progetto FLOW di Assolombarda in collaborazione con Logotel
Come un mercato del lavoro in continua evoluzione sta cambiando quello che le aziende cercano, il modo di fare attraction, le aspettative di persone e aziende?
Quali sono le sfide principali per le organizzazioni?
E in che modo i bisogni delle persone stanno ridefinendo le priorità aziendali?
Nel primo Circle Lab del progetto FLOW, 40 aziende associate hanno dato il loro punto di vista sull’argomento, confrontandosi sulle necessità emergenti di persone e organizzazioni e condividendo buone pratiche e nuove iniziative da mettere in campo.
“C’è stato un passaggio dal modello del lavoro agonistico e competitivo di cui la vita era un’appendice, ad una tendenza di nuovo equilibrio tra vita e lavoro. Le persone si riflettono nel lavoro per identificare bisogni nuovi, e la vita cerca di riprendersi degli spazi. […] È richiesta una terapia della saggezza, che consiste anche nel trasformare la corsa in una passeggiata, dove il cammino conta più della meta per riequilibrare il rapporto con la vita privata e dare spazio alle emozioni che rafforzano i legami con altri in questa piazza globale. Un saper vivere che abbiamo dimenticato troppo a lungo ma che dobbiamo recuperare parlandone come di un’esigenza. Nell’incertezza nessuno ha la risposta, dobbiamo navigare a vista e unire gli sforzi, e serve diventare magnetici per attrarre altri, intorno al progetto, a partecipare con noi.”
L’incertezza richiede dialogo, il confronto favorisce la scoperta.
Nel primo appuntamento in presenza del progetto FLOW di Assolombarda, alle aziende è stato chiesto questo. Diventare designer, per vedere, pre-vedere e far vedere bisogni emergenti e latenti delle persone e aprire nuove progettualità.
In un mercato del lavoro fluido, dove il 92% dei professionisti è aperto a valutare nuove opportunità, dove la permanenza nella stessa azienda per un periodo prolungato è l’eccezione e non la regola, e dove la flessibilità e l’equilibrio fra lavoro e vita privata sono gli elementi trainanti nella scelta, serve pensare a un modo nuovo, diverso di raggiungere, contattare e coinvolgere le persone.
Nell’immaginare futuri scenari e nuovi magnetismi, è sempre richiesta una doppia lente, e uno sforzo a guardare i bisogni dell’azienda e della comunità, ma anche quelli dell’individuo con i suoi desideri, le sue aspirazioni, e suoi progetti per realizzarsi. Serve lavorare sull’identità, su come questa essenza viene concretizzata nei progetti e nella quotidianità, così che il racconto interno ed esterno sia coerente e trasparente.
“Le aziende devono ascoltare i singoli individui, non trattarli come una categoria omogenea, e capire le loro motivazioni e aspirazioni. I bisogni umani fondamentali sono sempre gli stessi: essere visti, riconosciuti, valorizzati, e realizzare i propri compiti vitali. Il lavoro è compito vitale essenziale perché esprime la nostra natura sociale e la nostra storia.”
Stiamo attraversando “la più grande trasformazione della cultura del lavoro ai tempi di internet” (Talent Trends Page), con un valore del lavoro che viene ridefinito costantemente, un ribaltamento nelle posizioni di forza dei rapporti tra aziende e professionisti e fattori nuovi che guadagnano importanza e rilevanza per le persone.
“La generazione Z, per esempio, pretende trasparenza. Che sia sulle politiche di crescita, sulle politiche di compensation, sugli organigrammi, sui processi, ma anche sulla cultura. La generazione Z è abituata ad entrare nella vita privata delle persone attraverso i social e quindi questo è il loro comportamento e approccio anche con l'azienda”.
Come si sviluppa quindi l’attraction in un contesto che si è accelerato, virtualizzato e che ha perso alcuni punti focali una volta dati per scontato?
Oggi le organizzazioni sono organismi reticolari, dove legami e relazioni le fanno funzionare. Per capire cosa porto e cosa trattengo dentro, bisogna costruire pratiche e contesti che creano esperienze e abilitano le persone a essere a fare.
Per lavorare sull’esperienza di attraction bisogna intervenire su tre livelli, Canali, Contenuti e Conversazioni.
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