Alcune azioni realizzate da Assolombarda nel 2011, attinenti a diverse sfere, esemplificano in modo particolarmente significativo la scelta del cambiamento come strategia di fondo dell’Associazione e l’assunzione del ‘fare rete’ e della multisciplinarità come metodi privilegiati di lavoro.

4.1. I ‘nuovi’ Gruppi Merceologici

Nella seconda metà del 2011 Assolombarda ha affrontato un cambiamento organizzativo sostanziale, ridefinendo il ruolo, le competenze e le modalità di intervento dei Gruppi Merceologici, e la loro collocazione con riferimento alla struttura operativa, mantenendone e addirittura sviluppandone la coerenza con le previsioni statutarie.

Dalla focalizzazione sulle tematiche sindacali e contrattuali (affidata a sua volta a un Settore dedicato, data la delicatezza e la complessità dell’area di intervento), i Gruppi sono divenuti il ‘luogo’ di sviluppo della progettualità dell’Associazione rivolta ai diversi comparti a cui fanno capo le imprese associate. Una progettualità che i Gruppi stessi sono chiamati a declinare valorizzando le specificità e le peculiarità di ciascun settore, ma ancor più in una logica intersettoriale e di filiera, individuando ambiti di interesse e di intervento comuni, obiettivi condivisi, possibili sinergie.

Perché i Gruppi Merceologici possano sviluppare tutto il potenziale insito in questa nuova configurazione, Assolombarda ha dedicato alle attività di segreteria e di supporto dei Gruppi stessi un pool di 5 funzionari con una professionalità specifica, caratterizzata da una competenza consolidata sotto il profilo organizzativo-statutario, da una conoscenza approfondita dei diversi settori produttivi e da una spiccata attitudine relazionale.

La stessa task force, inoltre, svolge una funzione di cerniera volta a migliorare la relazione tra la singola impresa associata e Assolombarda:

  • personalizzando il rapporto e professionalizzando l’attività di customer care;
  • qualificando e sviluppando i flussi informativi in entrata e in uscita, in modo da trasferire agli stessi Gruppi Merceologici il sentiment della base associativa e indicazioni utili a indirizzare l’attività progettuale verso gli ambiti e i temi considerati più strategici dalle imprese dei diversi settori.

 

4.2. Un’Organizzazione Zonale sempre più vicina al territorio

Se il territorio è la vocazione di Assolombarda, l’Organizzazione Zonale è la Componente dell’Associazione per cui il rapporto con il territorio stesso rappresenta in assoluto l’attività core.

Da qui, lo sviluppo di un’azione a 360 gradi che porta Assolombarda sempre più vicino alle imprese, ma anche a tutti quei soggetti e a quegli ambiti dai quali dipendono scelte di carattere locale che incidono fortemente sulla competitività dell’area in cui l’Associazione opera e sulla sua capacità di attrarre investimenti e risorse qualificate.

Se l’organizzazione di incontri e iniziative decentrate è un’attività più che consolidata dell’Organizzazione Zonale, rappresentano elementi di novità la numerosità e la varietà degli interventi, oltre al metodo di lavoro posto alla base di questo impegno, che ha visto diventare sempre più sistematico il rapporto con le diverse articolazioni della struttura di Assolombarda (Settori e Aree) e quello con le altre Componenti dell’Associazione (GM, PI, GGI), in una logica matriciale che intreccia le specificità territoriali con quelle settoriali e dimensionali delle imprese.

Lo stesso tipo di sinergia ha caratterizzato in misura incisiva anche l’attività progettuale dell’Organizzazione Zonale, che a sua volta ha dato un forte impulso al processo di radicamento dell’Associazione sul territorio, anche grazie alle collaborazioni sviluppate con una molteplicità di soggetti attivi in ambito locale.

Inoltre è decisamente decollata, nel 2011, l’azione volta a sviluppare e consolidare il rapporto con gli enti e gli attori del territorio, sia attraverso incontri diretti con i rappresentanti istituzionali, sia mediante la partecipazione a tavoli di lavoro e di confronto a livello comunale e sovra comunale.

Nel complesso, l’impegno rivolto al territorio ha trovato riscontro sia nel coinvolgimento attivo di un numero sempre maggiore di imprenditori e manager delle imprese associate nelle diverse iniziative, sia nella presenza crescente di Assolombarda sulla stampa locale.

4.3. A tutto campo contro la crisi

L’esperienza più emblematica della scelta di Assolombarda di adottare un approccio multidisciplinare a fronte di una visione integrata dell’impresa è forse quella relativa al supporto alle aziende impegnate ad affrontare le conseguenze della crisi economica.

Alle difficoltà crescenti che richiedono alle imprese interventi gestionali sempre più complessi e sfaccettati rispetto ai diversi ambiti della vita aziendale coinvolti (difficoltà di accesso al credito, relazione con l’Amministrazione finanziaria, riduzioni della forza lavoro, riorganizzazioni ecc.), l’Associazione ha infatti risposto attivando una task force interdisciplinare in grado di affrontare la situazione nelle sue diverse componenti senza perdere di vista la visione d’insieme.

Grazie a questo servizio Assolombarda, mobilitando le expertise più qualificate presenti al proprio interno – a partire dagli esperti di credito e finanza, fisco e relazioni sindacali (e coinvolgendo all’occorrenza professionisti esterni con competenze complementari a quelle già disponibili) – è in grado di diagnosticare lo stato di salute delle imprese e di proporre loro soluzioni di tipo gestionale, finanziario, organizzativo ecc., utili sia a prevenire situazioni critiche sia, nei casi già compromessi, a contenerne gli effetti.

Altra componente essenziale per il raggiungimento di questo risultato è l’attivazione del sistema di relazioni che l’Associazione ha costruito e consolidato nel tempo con le banche, con le Amministrazioni finanziarie e con le altre Amministrazioni Pubbliche, che le consente di supportare le imprese nel dialogo – che la loro situazione rende particolarmente delicato e difficile – con questi soggetti.

Sempre frutto di un gruppo di lavoro multidisciplinare, infine, è il kit che Assolombarda ha messo a disposizione delle imprese in crisi per illustrare l’intera gamma degli strumenti normativi e gestionali a cui le aziende possono ricorrere per affrontare, nel rapporto con il personale, le situazioni di difficoltà sul fronte occupazione.

4.4. La capacità di aggregazione: il Green Economy Network

La conoscenza approfondita del sistema produttivo e di un mercato in crescita costante, e la capacità di ‘leggere’ il contesto e cogliere i segnali che permettono di individuarne il potenziale, sono i fattori che a metà 2011 hanno permesso ad Assolombarda di dar vita al Green Economy Network (GEN).

Esperienza innovativa, nell’ambito del panorama associativo ma non solo, il progetto ha riunito le aziende delle principali filiere verdi – trasversali a una gamma decisamente ampia di settori produttivi – per stimolare le alleanze e valorizzare le competenze specifiche.

Attraverso la logica della rete, il Network – che ha visto già in partenza l’adesione di circa 300 imprese associate e registra un costante incremento dei partecipanti – persegue due obiettivi: da un lato, moltiplicare le opportunità di business per le aziende puntando sulle alleanze e le aggregazioni come strumento di crescita e di sviluppo; dall’altro, fare di Milano un punto di riferimento per il mercato nazionale e internazionale, sviluppando la potenzialità di un sistema che può fare dell’area milanese la capitale del business ecologico, anche grazie all’attivazione di sinergie con un tessuto di istituzioni economiche e finanziarie, centri di ricerca, laboratori, università e associazioni che costituisce un patrimonio di risorse unico a livello nazionale.

Operativamente, questi obiettivi si traducono nelle linee di azione del Comitato Promotore del GEN: supporto alla nascita di alleanze tra le aziende del Network, sviluppando progetti congiunti di crescita, innovazione e internazionalizzazione, favorendo la condivisione di esperienze e know-how, e creando nuovi percorsi di formazione per i dipendenti; implementazione della visibilità, singola e aggregata, delle imprese aderenti; supporto alle aziende di altri settori nella ricerca di green partner o, semplicemente, di prodotti, tecnologie e servizi energetici e ambientali; promozione del Network e attrazione di investimenti sul territorio.

Da sottolineare la scelta dei promotori del Green Economy Network di lasciare aperta l’adesione a tutte le imprese aderenti a Confindustria, superando in questo modo i tradizionali confini territoriali tipici dei distretti e affermando la natura ‘globale’ del Network stesso.

4.5. La cultura d’impresa fuori dall’impresa

Assolombarda – convinta che la cultura d’impresa rappresenti una componente chiave della cultura del Paese e debba essere il più possibile patrimonio condiviso della comunità sociale – considera la sua diffusione una priorità assoluta.

Per questo, la promozione della cultura d’impresa è una costante di tutte le azioni e le iniziative – incontri, convegni, eventi, pubblicazioni, interventi di sensibilizzazione, servizi ecc. – che l’Associazione rivolge anche a interlocutori diversi dalle imprese associate, di tutte le relazioni e le partnership che essa attiva con soggetti esterni che appartengono a contesti differenti dalla business community, e di tutti i progetti che sviluppa in collaborazione con altri interlocutori.

Se questa azione attraversa in modo trasversale l’intera attività di Assolombarda, e trova un riscontro forte nell’interazione con il sistema dei media, essa vede anche un impegno di comunicazione mirato.

Fa capo a questa linea di azione la scelta di una presenza attiva e pervasiva sul web, con l’attivazione e l’implementazione di canali e strumenti dedicati, strettamente interconnessi gli uni con gli altri.

Il sito Internet www.assolombarda.it (la cui funzione primaria resta comunque fornire informazioni ed erogare servizi alle imprese associate), ad esempio, permette a un pubblico estremamente vasto di conoscere Assolombarda e il suo posizionamento sui temi di interesse imprenditoriale, e di essere al corrente di tutte le sue iniziative, in moltissimi casi aperte al pubblico esterno. Tanto che, del milione e 200 mila visite registrate dal sito nel 2011, più di 87.000 sono state effettuate non per accesso diretto, ma attraverso link provenienti da motori di ricerca esterni.

La stessa scelta di fondo ha suggerito ad Assolombarda di essere presente con un proprio canale su YouTube, il sito web che consente la condivisione di video tra gli utenti. Attraverso questo strumento l’Associazione propone materiale video relativo alle sue iniziative, tra cui le registrazioni degli eventi più rilevanti della vita associativa e interviste televisive ai vertici della struttura (15 video pubblicati nel 2011). Oltre ad offrire alle imprese associate un ulteriore strumento di informazione e di dialogo, attraverso YouTube Assolombarda si rivolge direttamente all’opinione pubblica (con un’attenzione particolare ai giovani) proprio per concorrere alla diffusione della cultura imprenditoriale e alla promozione del sistema produttivo milanese con una modalità non convenzionale, aumentando contestualmente la propria visibilità.

Anche il web magazine ViaPantanoNews risponde a questa logica: nato a metà 2010 come punto di riferimento per la community degli associati, ha visto crescere nel corso del 2011 la funzione di ‘finestra sull’Associazione’: punto d’incontro tra l’interno e l’esterno, di fatto rappresenta uno strumento per creare una relazione più diretta e più forte con tutti gli stakeholder e un luogo virtuale in cui confrontarsi sui temi dell’economia, del lavoro, del territorio e dell’impresa. Non a caso, delle 28.900 visite ricevute, oltre il 46% arriva dai motori di ricerca e il 22% generato dai referral è originato solo in parte dalla newsletter del sito.

A fine giugno, inoltre, Assolombarda ha aperto un proprio account Twitter per raggiungere in modo semplice e diretto gli associati, ma anche un pubblico più vasto, comunicando con aggiornamenti flash il lancio di servizi e iniziative, i nuovi eventi, il posizionamento ufficiale sulle normative e sui grandi temi nazionali. Il fatto che in pochi mesi i follower dell’Associazione siano già diventati centinaia, e che appartengano ad ambiti estremamente diversi (da soggetti aggregati, come istituzioni, enti pubblici, associazioni, ordini professionali, aziende ecc., a soggetti individuali, come rappresentanti del mondo politico e sindacale, imprenditori, professionisti, studenti e semplici ‘cittadini del web’) è prova del fatto che Twitter è un canale privilegiato per dialogare con il mondo esterno. Nei primi sei mesi di vita del canale, Assolombarda ha postato oltre 340 messaggi e ha proposto la diretta di due eventi.

Nasce invece fuori dal web – ma trova ampio spazio all’interno del sito dell’Associazione – TG@PMI, la trasmissione televisiva settimanale di approfondimento promossa ormai da diversi anni dalla Piccola Impresa di Assolombarda: un ‘contenitore’ che propone una panoramica dei momenti salienti della vita associativa, realizza speciali su iniziative e progetti di particolare rilievo, evidenzia l’azione di Assolombarda sul territorio e presenta storie d’impresa e best practice ‘raccontate’ in prima persona dagli stessi imprenditori, partendo dal presupposto che i casi aziendali di piccole imprese possano contribuire a diffondere la cultura imprenditoriale. Nel 2011 sono state realizzate 32 puntate di TG@PMI, in onda su Telelombardia1.

4.6. Un sistema di formazione continua territoriale

Convinta che la formazione rappresenti una leva fondamentale per superare le criticità generate dalla crisi, e addirittura strategica perché le imprese possano inglobare e capitalizzare tutte le competenze che si renderanno necessarie per affrontare i mercati al momento della ripresa, Assolombarda rivolge un impegno particolare alla diffusione del ricorso alla formazione finanziata. Non a caso, la sua base associativa è ormai da tempo – e si è confermata nel 2011 – il maggiore utilizzatore, a livello territoriale, di questo strumento.

L’azione dell’Associazione per promuovere l’utilizzo dei fondi interprofessionali da parte delle aziende si fonda su alcune linee di indirizzo specifiche:

  • semplificare l’accesso ai finanziamenti, riducendo la complessità burocratica grazie al costante confronto con Fondimpresa e Fondirigenti a livello nazionale;
  • favorire la massima diffusione delle iniziative di formazione finanziata per le PMI attraverso un’offerta territoriale flessibile e mirata, gestita da enti di formazione qualificati;
  • sollecitare l’emergere di una domanda formativa da parte di aggregazioni di imprese che esprimano fabbisogni di filiera e/o di settore, guardando soprattutto alla competitività sui mercati internazionali;
  • mettere al centro della progettazione degli interventi formativi tematiche innovative (ad esempio, l’introduzione di innovazioni tecnologiche nelle PMI manifatturiere e il consolidamento delle aziende che operano nell’ambito di contratti di rete);
  • prevedere interventi per imprese e lavoratori coinvolti in crisi aziendali (come i percorsi per la riqualificazione di personale in cassa integrazione e in mobilità, e gli interventi di outplacement per dirigenti in difficoltà occupazionale).

 

Se il confronto con le organizzazioni sindacali è sistematico rispetto al complesso dell’azione di Assolombarda volta a promuovere l’utilizzo dei fondi interprofessionali, è proprio in quest’ultimo ambito che si esprime più compiutamente la progettazione e la realizzazione congiunta di interventi formativi. Interventi che – grazie alle risorse rese disponibili dai fondi e alla funzione di indirizzo garantita dalle parti sociali – anche nel 2011 hanno creato condizioni concrete di occupabilità che favoriscono il reinserimento delle persone coinvolte nel mercato del lavoro.

Inoltre, sulla promozione del ricorso alla formazione finanziata da parte delle imprese Assolombarda ha attivato, e sviluppato lungo l’intero corso dell’anno, una collaborazione sempre più intensa con altre Associazioni territoriali, a partire dalle quelle lombarde, finalizzata a condividere e replicare le rispettive best practice e funzionale allo sviluppo complessivo delle politiche formative messe in atto dal Sistema Confindustria.

Anche grazie a queste sinergie, oltre che alla stretta collaborazione con ECOLE, l’offerta di servizi e azioni formative messa a punto da Assolombarda si va configurando come un vero e proprio sistema di formazione continua territoriale, riconosciuto come modello di intervento a livello nazionale.

4.7. ECOLE, sinergia di Sistema

Mettere in rete le professionalità e le esperienze migliori del Sistema confederale in ambito formativo è la ragion d’essere di ECOLE (Enti COnfindustriali Lombardi per l’Education), il soggetto per la formazione e i servizi al lavoro nato a metà 2009 dalla sinergia tra Assolombarda, Confindustria Monza e Brianza, Confindustria Lecco e UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE attraverso le rispettive società di servizi.

Nell’ambito del Sistema Confindustria, il principale elemento di innovatività sta indiscutibilmente nella trasversalità della Società consortile, dato che coinvolge, su temi centrali per lo sviluppo delle imprese, tre importanti Associazioni territoriali operative in quattro province e un’Associazione di categoria che, a sua volta, agisce in ambito nazionale.

La scelta di mettere a fattore comune le competenze degli enti consorziati per qualificare ulteriormente i servizi proposti attraverso la ‘rete’ ha permesso anche di identificare linee di indirizzo condivise da declinare nell’operatività: considerare la piccola impresa portatrice di bisogni formativi propri (e non mutuati dalla grande), e svolgere nei suoi confronti un ruolo di orientamento; affiancare le direzioni risorse umane delle grandi aziende nella gestione dei diversi canali di formazione finanziata a supporto dei propri piani formativi; affiancare l’impresa stessa nella lettura del fabbisogno di formazione e nell’individuazione di soluzioni operative coerenti e orientate allo sviluppo; definire un’offerta formativa a catalogo che si rivolga in modo sempre più mirato a reti di imprese e filiere produttive; dare luogo a ‘buone prassi’ formative replicabili, in stretto raccordo con gli scenari e le tendenze del mercato del lavoro.

Nel 2011, in particolare, la crisi economica ha fatto crescere la domanda delle aziende in merito alla gestione di situazioni di riqualificazione e di ricollocazione del personale in esubero. Anche in questo caso, ECOLE ha attivato una risposta a tutto campo, da un lato attraverso il supporto alla gestione dei piani formativi aziendali e dei piani di sistema, dall’altro intervenendo in sinergia con Fondimpresa nella riqualificazione dei lavoratori in mobilità, dall’altro ancora fornendo un supporto al progetto “M-Power” di Assolombarda e ALDAI Federmanager per la ricollocazione dei dirigenti disoccupati.

Altra ‘novità’ del 2011, il rafforzamento del legame tra ECOLE e Assolombarda con lo spostamento della sede della Società consortile presso quella dell’Associazione, ma anche la scelta di allargare la compagine degli enti consorziati coinvolgendo altre Associazioni del Sistema, come avverrà di fatto nei primi mesi del 2012.


1. L’emittente Telelombardia corrisponde al tasto 10 del digitale terrestre.

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