Booklet Ricerca e Innovazione 2022

L'ecosistema della conoscenza in Lombardia nel confronto nazionale ed europeo.

Il peso della Lombardia rispetto alla capacità di innovazione dell’Italia si conferma preponderante anche nei numeri più aggiornati. Rispetto al totale nazionale, la nostra regione, dove risiede il 17% della popolazione, concentra il 20% della spesa in ricerca e sviluppo (quota che sale al 25% nell’investimento delle imprese), realizza nelle sue università ed enti il 23% delle pubblicazioni scientifiche più citate a livello globale, è sede del 27% delle startup innovative, registra il 31% dei brevetti depositati in Europa, occupa il 33% dei lavoratori del manifatturiero high tech.

Ampliando il campo di gara al livello europeo, la Lombardia presenta punti di forza accresciuti (qualità della ricerca, reputazione e apertura internazionale del sistema universitario, punte di eccellenza nell’attrazione di fondi europei per la ricerca di frontiera), ma anche un problema di ‘massa critica’ che continua ad essere troppo penalizzante nonostante i significativi progressi in atto dal 2015 con la ripresa economica (soprattutto, in termini di capitale umano qualificato, trasferimento tecnologico e brevetti, ma anche densità scientifica). Inoltre, emergono segnali di affaticamento recenti indotti dalla pandemia nella spesa complessiva in R&S, e delle imprese in particolare, che devono essere presto invertiti perché il distacco dai benchmark più performanti era già molto ampio prima. Infine, un elemento su cui porre attenzione è l’ampia diversificazione degli ambiti di ricerca e dei brevetti, aspetto distintivo del ‘modello lombardo’ che deve essere valorizzato in chiave strategica lungo le traiettorie più in crescita a livello internazionale.