Booklet Economia: la robusta accelerazione in primavera migliora le stime di crescita per la Lombardia, ma la disoccupazione continua a salire

La Lombardia rispetto ai benchmark nazionali ed europei. Nel Booklet sono presenti anche quattro focus per Milano, Lodi, Monza Brianza, Pavia.

Produzione manifatturiera ed export in robusta progressione nella prima metà del 2021, insieme alla ripartenza estiva dei servizi, spingono al rialzo le stime di crescita della Lombardia per quest’anno. Il PIL regionale è atteso rimbalzare del +5,4% nel 2021, con un recupero dei livelli pre Covid anticipato alla fine del 2022 (per memoria, la flessione nel 2020 è stata del -9,1%).

Nei dati più recenti riferiti ad agosto emergono tuttavia alcuni elementi di rallentamento della crescita dell’industria nel Nord Ovest e nella Lombardia, coerente con la (contenuta) decelerazione dell’economia mondiale su cui pesano le tensioni di alcune materie prime e l’attenuazione della domanda di alcuni settori.

In particolare, il ridimensionamento del clima di fiducia sia del manifatturiero sia dei servizi, e anche dei consumatori, è contenuto e gli indici, anche se non più su livelli record, rimangono prossimi ai massimi storici dei mesi precedenti.

Più nel dettaglio dei numeri, la produzione manifatturiera lombarda accelera ancora nel secondo trimestre 2021 e supera i livelli medi del 2019, cioè del periodo antecedente la pandemia, del +9,3%. La performance lombarda in termini di produzione è migliore sia del totale nazionale (+4,2% Italia nel secondo trimestre 2021 sul 2019) sia dei benchmark europei (+3,1% Cataluña, -3,7% Baden-Württemberg). Inoltre, l’accelerazione della primavera in Lombardia è diffusa a tutte le classi dimensionali di impresa, sebbene con velocità diverse che posizionano avanti le imprese di maggiori dimensioni (+14,1% la produzione nel secondo trimestre 2021 rispetto alla media 2019), seguono le medie imprese (+10,8%) e più distanziate le piccole (+4,9%).

Torna a crescere rispetto al pre Covid anche l’export lombardo che nel secondo trimestre 2021 si porta al di sopra del corrispondente periodo del 2019 del +6,6%, in linea con il totale nazionale (+6,5%). Se si considerano i primi sei mesi dell’anno la performance complessiva delle esportazioni lombarde è limitata ad un +3% rispetto al 2019, risentendo di un recupero tra gennaio e marzo più lento che in molti dei benchmark: +4,1% Italia nel totale del primo semestre, +6,6% Emilia-Romagna, +5,0% Veneto, +6,1% Baden-Württemberg e +5,9% Cataluña.

In primavera molti settori lombardi migliorano la propria performance rispetto all’avvio d’anno, ma permangono differenze nel recupero rispetto al pre Covid.

In particolare, consolidano i risultati positivi di inizio 2021 e nel complesso del primo semestre totalizzano vendite estere ben superiori a prima della pandemia elettronica (+23,5% l’export a gennaio-giugno 2021 rispetto al 2019), alimentare (+12,3), apparecchi elettrici (+9,9%) e chimica (+8,0%). Tra i settori positivi, merita un discorso a parte la farmaceutica che segna una riduzione nel secondo trimestre 2021 dopo una robusta crescita nel primo, con un complessivo +5,9% nel semestre. Grazie alla performance sostenuta nel secondo trimestre, si portano sopra ai livelli 2019 anche metalli (+7,6% nel primo semestre 2021) e gomma plastica (+5,0%). Al contrario, nonostante il miglioramento tra aprile e giugno, rimane un divario per automotive (-6,4%), moda (-7,0%), meccanica (-2,1%), altro manifatturiero con mobili e design (-1,9%) e legno (-3,2%). Peggiora ulteriormente, invece, il comparto dei prodotti petroliferi, con perdite nel primo semestre 2021 pari a -17,2% rispetto al 2019.

Con riferimento alla fiducia delle imprese, nel Nord Ovest l’indice scende nel manifatturiero da 114,9 in luglio a 113,1 in agosto e nei servizi da 116,7 a 115,7, ma in ogni caso continua ad attestarsi su livelli storicamente molto elevati. Un trend analogo si registra nelle altre maggiori economie europee, ad eccezione dell’industria tedesca che tocca un nuovo record. Nel dettaglio delle componenti, la discesa della fiducia è indotta più dal peggioramento delle prospettive a breve termine che dal deterioramento della situazione corrente.

Ad agosto anche tra i consumatori la fiducia cede rispetto al mese precedente come effetto, soprattutto, del deterioramento delle componenti relative al clima personale e al clima futuro e, più limitatamente, al clima corrente.

Infine, nel secondo trimestre 2021 le criticità nel mercato del lavoro lombardo si attenuano e il numero di occupati torna ad aumentare dopo i sensibili cali registrati da inizio 2020, con un incremento su base annua di +64 mila unità secondo le stime provvisorie dell’Istat. Cresce ancora la disoccupazione (sono 97mila in più rispetto all’anno prima le persone in cerca di lavoro) ma soprattutto, per la prima volta dallo scoppio della pandemia, si contraggono gli inattivi (-176 mila). La riduzione degli scoraggiati si trasferisce in disoccupazione ma in parte anche in nuova occupazione. Nel confronto europeo, il tasso di disoccupazione sale sensibilmente in Lombardia (al 6,0% nel 2° trimestre 2021 dal 4,1% del 2020), mentre scende in Cataluña (al 12,3% dal 12,8%), Bayern (al 3,6% dal 3,8%) e Baden-Württemberg (al 4,0% dal 4,2%).

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